Metodo APS

METODO APS

La rivoluzione del metodo APS (Allungamento Passivo Attivo in Sospensione), che grazie ad un attrezzo specifico permette all’atleta di lavorare con il corpo in sospensione, risulta particolarmente vantaggiosa per l’incremento del ROM e della fluidità dei gesti agonistici, ma anche per il riallineamento articolare e posturale.

 

Il corpo dell’atleta in “sospensione” è sottoposto ad una forza di trazione che viene sfruttata per rendere più efficaci gli esercizi di allungamento. Con il corpo sospeso, infatti, si alleggerisce il carico sul sistema muscolo scheletrico e, di conseguenza, si agevola il lavoro sulla flessibilità generale, che è una componente fondamentale della prestazione fisica, tanto importante quanto la forza, la potenza, la velocità e la resistenza, che sono le qualità fisiche tradizionalmente più allenate nello sportivo.

 

Il metodo APS, attraverso la riproduzione dei gesti specifici effettuati in sospensione, permette di correggere l’organizzazione dei segmenti corporei in azione, riequilibrando, così, le capacità biomeccaniche. In questo modo ilriallineamento posturale avviene considerando l’interdipendenza che esiste, nei gesti sportivi, tra tutte le articolazioni del corpo e non limitandosi ad un intervento puramente distrettuale.

 

In sintesi il nuovo Metodo APS:

 

  • Aumenta la flessibilità e l’elasticità miotendinea, con un miglioramento globale della capacità di movimento;
  • Contribuisce a contrastare la retrazione dei tessuti (che viceversa porterebbe ad assumere posture scorrette e a limitare la fluidità dei gesti sportivi);
  • Favorisce il rilassamento, riduce lo stress fisico e migliora la coordinazione dei movimenti;
  • Favorisce il recupero posturale nei disordini moscoloscheletrici.
  • Favorisce la lubrificazione articolare, contribuendo a contrastare l’usura della cartilagine;
  • Aiuta a recuperare la normale ampiezza di movimento dopo un trauma o un intervento.

Caratteristiche tecniche